Sei curioso di sapere quali sono i 10 migliori strumenti di misura per la tua verniciatura industriale?

Se vuoi migliorare esponenzialmente le tue attività di verniciatura industriale, questo articolo è pensato per te.

Quando si parla di rivestimento, molti pensano che la vernice venga utilizzata esclusivamente per migliorare gli oggetti dal punto di vista estetico. Sebbene sia vero che la verniciatura possa avere scopo decorativo, nell’ambiente industriale rappresenta molto di più che un miglioramento estetico.

La verniciatura industriale viene normalmente utilizzata per applicare un rivestimento protettivo sulla superficie del bene. Tre sono i principali vantaggi che si possono ottenere da questo rivestimento protettivo:

  • Prevenire la corrosione e aumentare quindi la durata.
  • Fornire capacità ignifughe al bene.
  • Ridurre il consumo energetico per mezzo di vernici riflettenti per mantenere gli edifici freschi ed evitare l’uso di aria condizionata.

Ora, la domanda è: Quali strumenti di misura dovresti utilizzare per ottenere i benefici sopra menzionati?

Lasciati guidare da noi attraverso questo excursus sui 10 strumenti per una verniciatura industriale eccellente.

1. Quadrettatori

I quadrettatori sono strumenti utilizzati per misurare e verificare l’adesione degli strati di rivestimento al supporto e, nel caso di applicazione di più strati, l’adesione tra di essi.

Questa verifica è essenziale per verniciatori industriali e laboratori di terze parti per garantire la qualità e la longevità del rivestimento protettivo. Migliore è l’adesione della vernice al supporto, migliore è la protezione che può fornire e più a lungo proteggerà il bene.

Il test con il quadrettatore è molto semplice, guarda tu stesso nel video qua sotto!

La testina dello strumento viene posizionata ortogonalmente sul campione testato, e quindi fatta scorrere per tracciare una griglia sul rivestimento.

Lo stato del rivestimento dopo la prova viene quindi confrontato con una tabella riconosciuta a livello internazionale per determinare il grado di adesione.

2. Strumento digitale manuale per prove adesione pull-off

Come abbiamo appena visto, l’adesione è un aspetto molto importante per la qualità e la longevità della verniciatura industriale.

Pertanto, per portare la tua verniciatura industriale ad un livello superiore, devi verificare e assicurarti che l’adesione sia adeguata.
E lo strumento per prove di adesione pull-off ti aiuta a fare esattamente questo.

Lo strumento prende il suo nome dal fatto che misura la forza necessaria per staccare il rivestimento dalla superficie del campione testato. Questo tirando un disco di metallo di diametro noto e utilizzando la pressione idraulica.

Valutando la forza di tensione pull-off del rivestimento, è possibile determinare la forza massima che può sopportare prima di staccarsi. È inoltre possibile identificare i punti di rottura, che si traducono in superfici fratturate. Ciò si verifica di solito lungo il piano più debole all’interno del sistema costituito da dolly, colla, strati di rivestimento e substrato.

SAMA Tools ti supporta con uno strumento di adesione pull-off digitale con le seguenti caratteristiche:

  • Semplice e portatile con batteria al litio ricaricabile incorporata.
  • Elevata precisione per risultati ottimizzati.
  • Maggiore versatilità per una maggiore efficienza.
  • Robusto e resistente.

Guarda lo strumento in azione nel video qua sotto.

3. Misuratore di elasticità dei rivestimenti

Un altro aspetto importante per ottenere una verniciatura eccellente è quello di determinare la resistenza alla rottura e l’elasticità del rivestimento. Questo tipo di prova può essere fatta con il misuratore di elasticità dei rivestimenti .

Questo strumento è molto semplice da utilizzare e non richiede particolari abilità nell’esecuzione del test.

La prova di elasticità si basa normalmente su due criteri, prova superata/non superata o individuazione del diametro limite per la rottura del rivestimento. Come puoi vedere nel video, la misurazione consiste nel piegare il campione attorno ai cilindri intercambiabili o al mandrino conico e verificare cosa succede al rivestimento sul campione.

Semplice, pratico e molto utile per determinare le proprietà del rivestimento quali elasticità, adesione e allungamento dei rivestimenti su lamiere soggette a flessione.

 

Arrivati a questo punto della lista, forse potrebbe interessarti anche questo articolo: Come si effettua la misura e il controllo dei rivestimenti?

4. Imbutitore

Questo è uno strumento altrettanto importante per controllare la qualità del rivestimento protettivo nel campo dell’industria della verniciatura industriale.

Gli imbutitori sono impiegati per valutare la resistenza alla rottura e il distacco del rivestimento dal substrato metallico.

Il test consiste essenzialmente in tre fasi:

1. Bloccaggio del campione.
2. Imbutitura del campione da un penetratore emisferico su una matrice.
3. Verifica del risultato per determinare la profondità della rottura.

Ti possiamo offrire due diversi modelli di imbutitore. Il SACT309 è il modello manuale, dotato di una lente di ingrandimento illuminata per una più facile verifica del risultato e di display digitale per visualizzare il valore della profondità di rottura. Il modello SACT310 è automatico, ideato per eliminare il rischio di errore umano e dotato di una fotocamera digitale per una maggiore precisione.

Imbutitori digitali SACT309 - SACT310

In foto: Imbutitori digitali SACT309 – SACT310

5. Misuratori d’impatto

Un altro aspetto importante per la verniciatura industriale è la resistenza del rivestimento agli urti. Gli impact testers possono essere utilizzati per eseguire un’ampia varietà di prove di impatto, in cui l’obiettivo principale è misurare la quantità di energia assorbita durante un urto che può provocare una rottura.

Questi strumenti sono estremamente versatili nell’ambito della verniciatura industriale, poiché sono in grado di testare diversi tipi di rivestimenti, tra cui:

  • Pitture
  • Vernici
  • Vernici per legno a base d’acqua
  • Rivestimenti plastici ad alta viscosità
  • Rivestimenti laminati

I metodi di verifica per i risultati di questi test includono il metodo passa/non passa e il metodo di classificazione.

Per il primo metodo si utilizza una massa di peso standard che cade da una determinata altezza per vedere se il risultato della prova è conforme o meno alla normativa, mentre per il secondo si aumenta gradualmente l’altezza o il peso per misurare la massa minima e/o altezza per cui lo strato di rivestimento si rompe o si distacca dal substrato.

Qualche dubbio sul funzionamento?

Guarda il video!

6. Durometri

Durante la formulazione dei rivestimenti, i produttori di vernici industriali e i laboratori di terze parti devono considerare come bilanciare le proprietà del rivestimento per l’applicazione specifica. Un eccesso di durezza può comportare un aumento della fragilità o una diminuzione della flessibilità, il che potrebbe non essere positivo per i requisiti del rivestimento.

Pertanto, anche testare la durezza del rivestimento è fondamentale per garantire una verniciatura industriale di alta qualità. Ciò può essere fatto in base a standard diversi, motivo per cui esistono modelli.

I durometri più comuni sono:

durometri

In foto: durometri SAMA Tools

 

Di durometri abbiamo parlato anche in un articolo nato da un sondaggio su LinkedIn. Clicca qui per leggerlo!

7. Macchina per prove di durezza e scalfiture

Sebbene possano essere considerati come una tipologia di durometro, gli scratch testers sono in realtà utilizzati per misurare i carichi critici legati all’adesione del rivestimento.

La procedura prevede la generazione di un graffio controllato con un penetratore su un’area selezionata, puoi vedere il funzionamento nel video qua sotto.

Ciò si ottiene seguendo questi 3 passaggi:

  1. Una punta è posta a contatto con la superficie
  2. La punta viene spostata con un carico che aumenta linearmente finché non si verifica un graffio.
  3. Il carico con cui si verifica il cedimento viene misurato e registrato come carico critico.

Secondo le procedure di prova, il carico applicato può essere costante o progressivo in modo da ottenere diversi livelli di rottura.

8. Macchina per test di abrasione ai solventi (MEK test)

Come accennato in precedenza, la verniciatura industriale viene solitamente applicata per proteggere i beni esposti ad ambienti difficili. Naturalmente, i rivestimenti applicati subiranno, nel lungo periodo, un certo livello di usura a causa di tale esposizione.

È qui che diventa importante la macchina per test di abrasione ai solventi. Il test consiste nello sfregare la superficie con una garza imbevuta di metiletilchetone (MEK) fino a quando non si verifica la rottura del film.

Guarda nel video con quanta semplicità si può effettuare questa prova, con la nostra macchina.

Il tipo di garza, la distanza della corsa, la frequenza della corsa e la pressione approssimativa applicata dipendono dallo standard utilizzato per la prova.

Gli sfregamenti sono contati come doppi (uno sfregamento in avanti e uno indietro costituiscono un doppio sfregamento).

Il risultato del test è una rapida stima relativa del grado di usura senza dover attendere i risultati dell’esposizione a lungo termine.

9. Macchina per test di resistenza allo sfregamento

Sebbene il nome suoni simile allo strumento precedente, la macchina per test di resistenza allo sfregamento viene utilizzata per misurare la resistenza all’abrasione dei materiali stampati.

I materiali comuni testati includono ad esempio:

  • Etichette
  • Scatoloni pieghevoli
  • Cartone ondulato
  • Materiali di imballaggio con grafica su un substrato piano

È importante evidenziare che lo sfregamento in questa prova avviene tramite cuscinetti in gomma a causa della natura dei materiali testati.

Macchina per test di resistenza allo sfregamento – SAAB630

In foto: Macchina per test di resistenza allo sfregamento – SAAB630

10. Abrasimetro a rotazione

L’ultimo dei 10 strumenti per la verniciatura industriale di primo livello è l’abrasimetro rotazionale.

Questo strumento permette di verificare un’altra proprietà essenziale del rivestimento, la resistenza all’abrasione. Alcuni rivestimenti vengono applicati su componenti speciali che sono in contatto con altri componenti in movimento o esposti all’abrasione del vento e di altri elementi; da qui l’importanza di testare questa proprietà.

Con l’abrasimetro a rotazione, la resistenza del rivestimento viene testata mediante sfregamento rotante.

Ecco le fasi del processo:

  1. Il campione viene posizionato sul piatto rotante.
  2. Il campione viene sottoposto all’azione di due ruote abrasive con una determinata pressione. L’azione abrasiva è ottenuta mediante rotazione del campione lungo l’asse verticale, mentre sopra di esso ruotano due ruote abrasive.
  3. Le due ruote percorrono una rotazione completa sulla superficie del campione, e consentono di verificare la resistenza all’abrasione in ogni possibile angolo rispetto al campione.
  4. Il grado di abrasione viene misurato e registrato in base al carico applicato che di solito è 500 g, 750 g o 1000 g.
  5. L’abrasione risultante si misura tramite la differenza di peso del provino prima e dopo la prova

Guardalo in azione!

 

Prima di arrivare alle conclusioni finali pensiamo che potrebbe interessarti anche Il caso studio di C&L Verniciatura, con l’utilizzo del rugosimetro per sabbiatura!

Per concludere i 10 migliori strumenti di misura per la tua verniciatura industriale

Siamo sicuri che l’utilizzo di una combinazione di strumenti dall’elenco ti aiuterà a migliorare esponenzialmente le tue attività di verniciatura industriale.

Naturalmente, oltre agli strumenti condivisi qui, offriamo un’ampia varietà di strumenti per il controllo non distruttivo per scopi diversi.

Poiché la nostra missione è supportare i clienti nelle loro attività di controllo della qualità, ci sforziamo di fornire sempre le migliori soluzioni per avere clienti soddisfatti.

Non importa che si tratti di un’industria incentrata sulla verniciatura o di un laboratorio specializzato, la soddisfazione del cliente è il nostro obiettivo principale e saremo più che felici se diventerai uno di loro!

Quindi, se hai bisogno di aiuto con uno degli strumenti nell’elenco, o desideri consigli sullo strumento migliore per il tuo caso specifico, non esitare a contattare il nostro ufficio tecnico.

Chiamaci allo 0584/3923420584/392453 o, in alternativa scrivi a sales@samatools.it

 

Non hai tempo di leggere tutto l’articolo?

Abbiamo preparato un video in inglese, altrettanto esaustivo dove troverai tutto ciò che c’è da sapere sui 10 migliori strumenti di misura per la tua verniciatura industriale!

 

Nelle lavorazioni meccaniche di precisione, ci sono un buon numero di aspetti da considerare per ottenere i migliori risultati possibili. Altrimenti…

In un sondaggio avviato di recente tra gli utenti di LinkedIn, abbiamo chiesto a diversi professionisti se utilizzavano durometri nel loro lavoro e precisamente durometro portatile o da banco?

Abbiamo ricevuto 126 risposte:

44% Sì, uso i durometri
23% No, non li uso
33% li ho usati in passato.

Ovviamente i durometri non sono tutti uguali, e ognuno di loro è adatto per un’applicazione specifica. Ti invitiamo a continuare a leggere per saperne di più su questi strumenti di controllo non distruttivo. Per vedere il sondaggio su LinkedIn clicca qui.

Linkedin survey

Foto www.canva.com

Cos’è il durometro (da banco o portatile)?

La famosa enciclopedia Treccani  lo definisce così: “Apparecchio per effettuare prove di durezza dei materiali solidi; consiste essenzialmente di un supporto elevabile a vite che accosta il provino del materiale da esaminare a un penetratore di varia forma, a seconda del metodo di prova, sul quale viene esercitata una forza graduabile mediante un sistema di leve; la profondità dell’impronta, che dà la misura della durezza, è letta su apposito indicatore o mediante un microscopio micrometrico.”

In parole semplici, i durometri sono strumenti per prove non distruttive che consentono di determinare, in base allo standard applicabile, il valore di durezza di diversi materiali, che comprendono a titolo esemplificativo:

  • Acciai e leghe di acciaio
  • Alluminio e leghe di alluminio
  • Ottone
  • Rame
  • Plastiche
  • Elastomeri termoplastici
misura della durezza sui materiali

Foto www.canva.com

Come viene misurata la durezza?

Il tipico test di durezza prevede un oggetto, chiamato indentatore, che viene premuto sulla superficie del materiale da testare.

L’indentatore deve avere dimensioni stabilite ed essere caricato con una pressione specifica a seconda del tipo di strumento.

Successivamente, la durezza viene determinata misurando la profondità della penetrazione o l’area della rientranza. La misurazione dell’uno o dell’altro dipenderà dal tipo di prova di durezza che si sta eseguendo. I più comuni sono:

  • Prova di durezza Leeb
  • Rockwell
  • Vickers
  • Brinell
  • Shore

Perché la misurazione della durezza è così importante?

Conoscere la durezza dei materiali utilizzati in un pezzo o in una struttura è importante per diversi motivi. Innanzitutto, il test di durezza consente di valutare proprietà importanti come forza, duttilità e resistenza all’usura.

Pertanto, con le informazioni ottenute è facile determinare se il materiale è adatto o meno per l’applicazione in esame e se è necessario un ulteriore trattamento superficiale per ottenere i risultati desiderati.

Inoltre, la misura della durezza è estremamente utile per verificare la qualità del materiale e determinare se è necessario qualche intervento di manutenzione.

Quali sono le più diffuse tipologie di durometro?

Come accennato in precedenza, esistono diversi durometri per diverse applicazioni. Quindi, diamo un’occhiata a quelli più comuni.

Durometri a rimbalzo

Come suggerisce il nome, questi strumenti si basano sul test di durezza “Leeb”, come definito negli standard ISO 16859 e ASTM A956. È un metodo di prova dinamico, in cui viene utilizzato il rapporto tra la velocità di rimbalzo e la velocità di impatto di un corpo in movimento per determinare la durezza.

I durometri a rimbalzo vengono solitamente applicati per testare vari metalli e leghe e sono un’ottima scelta per il controllo di merci in entrata e in uscita, per attività di controllo qualità e manutenzione di strutture e pezzi soggetti a usura.

SAMA Tools ti propone 3 differenti modelli di durometri a rimbalzo:

  • Durometro a rimbalzo SAP180, con sonda a impatto tipo D e blocco di prova.
  • SAP550, durometro a rimbalzo con schermo touchscreen e stampante wireless per la stampa di report in mobilità, ottimo per le attività di controllo qualità sul campo.
  • Durometro a rimbalzo per metalli SAP650, uno strumento compatto e di alta precisione con rilevamento automatico della direzione dell’impatto e interfaccia wireless.
Durometro a rimbalzo SAP180

In foto: operatore con Durometro a rimbalzo SAP180

Durometri Barcol

Simili al tipo precedente, questi strumenti prendono il nome dal test di durezza che eseguono, il test Barcol.

Questo test viene solitamente utilizzato su materiali più morbidi come alluminio, leghe di alluminio e alcune materie plastiche. In precedenza era noto come “Barber-Colman Impressor”, da quando Walter Colman sviluppò questo test come metodo portatile durante la seconda guerra mondiale.

Il processo utilizza l’indentatore o “impressor” per premere sul materiale e misurare la profondità di penetrazione della punta.

Offriamo 2 modelli di durometri Barcol:

  • Durometro Barcol analogico
  • Durometro Barcol digitale
Durometro Barcol digitale – SABA934P

In foto: operatore con Durometro Barcol digitale – SABA934P

Durometri Webster

Questo tipo di durometri dal semplice utilizzo permette di misurare la durezza di materiali morbidi come acciaio morbido, alluminio, ottone e rame. Inoltre, può essere applicato su diverse geometrie e valori di spessore molto bassi.

I valori ottenuti possono essere facilmente convertiti nelle scale comuni, tra cui Vickers, Rockwell e Brinell.

Offriamo 3 versioni di durometri Webster:

  • SAMW-20
  • SAMW-20a
  • SAMW-20b

La differenza principale è il range di spessore e diametro su cui possono essere applicati.

Durometri a pinza Webster – SAMW

In foto: Durometri a pinza Webster – SAMW

Durometri Shore

La durezza Shore è definita come la resistenza di un materiale alla penetrazione di un indentatore a forma di ago caricato a molla.

Leggendo questa definizione, possiamo facilmente concludere che il processo per eseguire un test di durezza con un durometro Shore è molto simile a quello con il durometro Barcol.

Esistono diverse scale per le prove Shore; le più comuni sono la scala Shore A per elastomeri morbidi come la gomma, e Shore D per elastomeri duri e altri polimeri come termoplastici e termoindurenti. Ciò rende i durometri Shore un’ottima opzione per le attività di controllo qualità nelle industrie della gomma e delle materie plastiche e per i controlli di manutenzione su ghiere e guarnizioni.

Offriamo 3 diverse tipologie di durometri Shore:

  • Shore analogici
  • Shore digitali
  • Shore digitali premium 

L’ultimo dell’elenco è il più performante di tutti, poiché può gestire più delle due scale sopra menzionate ed ha molte altre caratteristiche interessanti.

Inoltre possiamo fornire anche stativi ad hoc per risultati più accurati e ripetibili, e blocchi di prova Shore per scopi di verifica e calibrazione.

Durometri shore digitali multifunzione – SA6610

In foto: operatore con Durometri shore digitale multifunzione – SA6610

Durometri da banco

I durometri più specializzati sul mercato sono solitamente i durometri da banco, poiché offrono una maggiore precisione e ripetibilità. Pertanto, sono l’opzione preferita per i laboratori metrologici e le applicazioni che richiedono il massimo da questi due aspetti.

Questi strumenti lavorano secondo il principio dell’indentazione applicando un carico costante per un periodo di tempo specifico su un indentatore a contatto con il campione. Possono essere dotati di indentatori di diverse dimensioni, forme e materiali, fornendo così la possibilità di lavorare con diversi standard e scale sullo stesso dispositivo.

Offriamo 5 versioni di durometri da banco, alcuni di loro azionati manualmente e altri motorizzati. I modelli sono:

  • SAB150-B è manuale, analogico e adatto a lavorare con le scale Rockwell A, B e C
  • SAB150-BM è motorizzato, analogico e adatto a lavorare con le scale Rockwell A, B e C
  • SAB150-B/DGT è manuale, digitale e adatto a lavorare con le scale Rockwell A, B e C
  • SAB150-BM/DGT è motorizzato, digitale e adatto a lavorare con le scale Rockwell A, B e C
  • SAB187,5-B è motorizzato, analogico e adatto a lavorare con scale Rockwell A, B e C, Brinell e Vickers. E’ dotato di microscopio.

Tutti i nostri durometri da banco sono dotati di un indentatore a cono diamantato e dei provini di durezza.

Durometri da banco Rockwell – SAB150

In foto: Durometro da banco Rockwell – SAB150

Quale durometro è il più utilizzato?

Secondo il sondaggio, la maggior parte degli intervistati che dichiara di usarlo o di averlo utilizzato afferma di aver utilizzato il durometro da banco, seguito dal durometro shore e durometro a rimbalzo. Ultimi ma non meno importanti, i durometri Webster e Barcol.

Il campione ha dichiarato che lo scopo dell’uso era:

  • Ispezione dei pezzi dopo dei trattamenti per garantirne la durata.
  • Controllo delle merci in entrata.
  • Riconoscere la durezza del materiale da saldare.
controllo qualità

Foto www.canva.com

Come selezionare il miglior durometro per la propria applicazione?

Quando si seleziona il miglior durometro per la propria applicazione, ci sono diversi aspetti da considerare. I più importanti sono:

  • Tipo di materiale testato
  • Requisito di conformità agli standard
  • Durezza approssimativa del materiale
  • Dimensione e geometria del campione
  • Requisiti di montaggio
  • Numero di campioni da testare
  • Precisione e ripetibilità richieste
modulo contatti

Fot www.canva.com

Se vuoi dare un’occhiata ai durometri portatili e da banco che offriamo per selezionare quello più adatto a te, fai clic qui.

Naturalmente, se non sei ancora sicuro o hai dubbi sui durometri, il nostro consiglio è di contattarci e un nostro esperto sarà lieto di aiutarti.

Puoi chiamarci allo 0584/392342 – 0584/392453 o, in alternativa, compilare il form online per contattarci per iscritto.

 

Video riassuntivo (Inglese): “Durometro portatile o da banco? La sfida”

 

 

 

 

 

Oggi parliamo di viscosità dinamica e cinematica.

Il contesto è quello di verifica di alcune proprietà fisiche di rivestimenti e vernici durante o prima della loro applicazione.

L’idea è quella di assicurarsi che tali proprietà soddisfino i requisiti di applicazioni specifiche, che di solito includono:

  • Protezione contro la corrosione
  • Adesione
  • Protezione dei materiali dal deterioramento
  • Isolamento termico
  • Protezione antincendio
  • Isolamento elettrico

Le principali proprietà fisiche da tenere in considerazione durante il controllo delle caratteristiche fisiche dei rivestimenti sono il tempo di deflusso e il coefficiente di viscosità dinamica.
Non a caso in questo articolo sveleremo i diversi strumenti in grado di misurare e controllare questi valori.

controllo qualità

Foto da www.canva.com

Cos’è il tempo di deflusso?

Il tempo di deflusso è una proprietà in grado di darci un’idea sulla viscosità di un fluido newtoniano.

In altre parole, un fluido la cui viscosità non varia con la velocità con cui viene misurata.

Misurando il tempo di deflusso di una vernice è possibile determinare la viscosità cinematica che essa possiede. Tale risultato ci informa circa la sua idoneità per l’applicazione desiderata.

Come si misura il tempo di deflusso? Viscosità cinematica

Il metodo più comune per controllare il tempo di deflusso del rivestimento è utilizzando particolari coppe di deflusso.

Come suggerisce il nome, le coppe di deflusso sono strumenti a forma di tazza utilizzate per determinare rapidamente il tempo di deflusso e la viscosità cinematica dei fluidi newtoniani.

Il processo di misurazione del tempo di deflusso attraverso l’utilizzo di queste coppe consiste nel verificare il tempo impiegato da un fluido newtoniano per fuoriuscire dal piccolo orifizio posto alla base della coppa stessa.

I vantaggi offerti dall’utilizzo di queste coppe per determinare il tempo di deflusso (viscosità cinematica) di un rivestimento sono:

  • Semplicità e portabilità.
  • Rapidità dei risultati.
  • Possibilità di testare qualsiasi fluido newtoniano con risultati precisi e affidabili.

Le coppe di deflusso sono normalmente classificate secondo gli standard di riferimento.

Tra i tipi più comuni possiamo trovare:

  • Coppe di deflusso ISO
  • Coppe di deflusso DIN
  • Coppe di deflusso FORD
  • Coppe di deflusso ZAHN
Coppe di deflusso

In foto: coppe di deflusso SAMA Tools

Quali sono le applicazioni più comuni delle coppe di deflusso?

Le coppe di deflusso sono comunemente utilizzate per controllare le caratteristiche fisiche di diversi materiali di rivestimento come vernici, inchiostri o lacche. Di conseguenza, quasi tutto il settore che utilizza questo tipo di rivestimenti può trarre beneficio dalle coppe finora descritte.

Tuttavia, i settori industriali più comuni in cui vengono utilizzate comprendono:

  • Ceramica
  • Cibo e bevande
  • Automotive
  • Prodotti chimici
settori di applicazione

Foto da www.canva.com

Che cos’è il coefficiente di viscosità dinamica?

Il coefficiente di viscosità dinamica di un rivestimento rappresenta il valore di resistenza delle particelle del fluido al movimento o alle sollecitazioni.

Conoscere il coefficiente di viscosità dinamica del rivestimento permetterà all’operatore di capire meglio quanto fluido deve essere applicato per ottenere i risultati desiderati.

Ciò comporta benefici aggiuntivi, quali:

  • Costi ridotti che potrebbero derivare dall’aggiunta di strati di rivestimento non necessari.
  • Tempi di lavorazione ridotti.
  • Aumento della produttività.
  • Aumento della redditività.
Qualità efficienza velocità costo

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Come misurare il coefficiente di viscosità dinamica

Il coefficiente di viscosità dinamica di un rivestimento può essere misurato e controllato in più modi.

Tuttavia, esiste una tipologia di strumento che eccelle rispetto agli altri in termini di performance: il viscosimetro rotazionale.

I viscosimetri rotazionali consentono di verificare la viscosità dinamica del rivestimento a una specifica temperatura di funzionamento.

Questo aspetto è estremamente importante in quanto la temperatura è uno degli aspetti ambientali con il maggior impatto sulla viscosità del rivestimento.

Il processo di misurazione della viscosità dinamica con un viscosimetro rotazionale consiste nel versare un campione del rivestimento in un contenitore e posizionare il contenitore in modo che il rotore del viscosimetro si trovi all’interno del fluido.

Dopo di che, il rotore ruota ad una velocità costante e il viscosimetro misura il valore di torsione per determinare la viscosità.

Viscosimetro rotazionale digitale SAVISC-152

In foto: Viscosimetro rotazionale digitale SAVISC-152

Quali sono le applicazioni più comuni del viscosimetro rotazionale?

Molti sono i settori che richiedono il controllo della viscosità e che quindi utilizzano i viscosimetri rotazionali.

Nello specifico, questo tipo di strumenti è particolarmente utile quando si controlla la viscosità dinamica su fluidi non newtoniani.

Le applicazioni più comuni dei viscosimetri a rotazione si trovano nei seguenti settori:

  • Petrolio e gas
  • Chimico
  • Farmaceutico
  • Cibo e bevande
  • Test di laboratorio
  • Ricerca scientifica
campi di applicazione

Foto da www.canva.com

Come selezionare lo strumento adatto al controllo delle caratteristiche fisiche dei rivestimenti

L’acquisto dello strumento per il controllo delle caratteristiche fisiche dei rivestimenti più adatto alla propria applicazione è essenziale per garantire risultati accurati e una corretta stesura del rivestimento.

Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione per la scelta dello strumento giusto.

I più significativi sono:

  • Tipo di materiale del rivestimento (newtoniano o non newtoniano).
  • Standard utilizzato per la misurazione.
  • Necessità o meno del controllo della temperatura.
  • La necessità di un’apparecchiatura portatile.

 

[Video] How to measure the viscosity? Viscosimeter – SAMA Tools

 

 

SAMA Tools è il nostro marchio sinonimo di una vasta gamma di strumenti per il controllo delle caratteristiche fisiche dei rivestimenti.

Siamo orgogliosi di offrire ai nostri clienti il miglior prodotto sul mercato, garantendo al contempo un ottimo rapporto qualità prezzo.

Diamo assistenza ai nostri clienti sia durante l’acquisto che in fase di assistenza post-vendita. Leggi cosa dice chi ha già lavorato con noi!

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Naturalmente, se hai dubbi sugli strumenti per il controllo delle caratteristiche fisiche dei rivestimenti, o su qualsiasi altro prodotto, ti invitiamo a contattarci o chiamarci ai numeri 0584/392342 – 0584/392453 e uno dei nostri esperti sarà lieto di aiutarti.

 

Oggi parliamo del luxmetro Delta Ohm utile per le lampade UV-C.

Il controllo delle radiazioni da lampade UV-C sta diventando sempre più necessario al giorno d’oggi. Tutto ciò che sta accadendo dal 2020 ci mette di fronte a nuove sfide per il settore dello stoccaggio e della movimentazione delle merci, poiché una pandemia come quella che abbiamo vissuto richiede una sanificazione costante e tecnologie come le lampade UV-C.

Si tratta di lampade che emettono luce UV-C e aiutano a disinfettare diversi tipi di superfici, acqua e anche l’aria. Tuttavia, questo è efficace solo se viene applicata la giusta quantità di luce UV-C.

Sembra quindi essenziale trovare il modo di controllare la radiazione proveniente da queste lampade UV-C per garantire che il processo di disinfezione fornisca i risultati attesi.

Cosa sono le lampade UV-C?

UV-C sta per “Ultra Violet C light”. Ovvero, le lampade UV-C sono una tipologia di lampade che funziona con l’emissione di luce ultravioletta di tipo C.

Questo tipo di luce è nella gamma di lunghezza d’onda che è invisibile all’occhio umano, ed è una delle divisioni della luce ultravioletta insieme con UV-A e UV-B.

Secondo la Foods and Drugs Administration (FDA) “La radiazione UVC è stata effettivamente utilizzata per decenni per ridurre la diffusione di batteri, come quelli della tubercolosi. Per questo motivo, le lampade UVC sono spesso chiamate lampade “germicide”.”

Chiaramente, le lampade UV-C diventano un ottimo strumento per lo stoccaggio dei materiali e le attività di logistica cercando di garantire un ambiente sano e sicuro.

Lampade UV C

In foto: Lampade UVC

Come è possibile controllare le radiazioni delle lampade UV-C?

Come qualsiasi altro tipo di controllo dei parametri, il controllo delle radiazioni da lampade UV-C richiede una tipologia di misurazione ben precisa.

Ciò significa che chiunque abbia bisogno di controllare la quantità di luce UV-C applicata per igienizzare gli ambienti di stoccaggio e i materiali stessi dopo le attività di movimentazione, avrà bisogno di strumenti di misura.

Qui il luxmetro portatile Delta Ohm diventa una grande risorsa. Oltre ad essere facile da trasportare e da utilizzare, questo strumento è in grado di misurare:

• Illuminamento
• Luminanza
• PAR
• Irradiamento

Pertanto, è lo strumento perfetto per controllare accuratamente l’irradianza UV-C per le attrezzature di disinfezione in modo rapido ed efficiente.

E tutte queste misurazioni saranno supportate da uno strumento secondo standard ISO e su richiesta corredato di certificato ACCREDIA.

Luxmetro portatile Delta Ohm

In foto: Luxmetro portatile Delta Ohm

 

Attenzione ai rischi legati a livelli di radiazione errati delle lampade UV-C

Come abbiamo visto, non avere la giusta quantità di radiazioni renderebbe la sanificazione inefficace. Inoltre, la FDA descrive che basse dosi di radiazioni UV-C possono richiedere un tempo più lungo per inattivare efficacemente i batteri, il che rende il processo meno efficiente, riducendo così anche la produttività.

Ma l’efficienza e la produttività non sono i problemi maggiori. Non essere efficace per inattivare i batteri può causare e aumentare problemi di salute, problemi che vanno al di là delle aziende, come abbiamo già sperimentato.

Carica di batteri su una superficie

Foto di www.canva.com

 

In una nota più positiva, il controllo dei livelli di radiazione da lampade UV-C aiuta a evitare o ridurre:

• batteri e problemi di salute.
• sprechi di materiali di scarto.
• consumo di risorse dalle operazioni extra di igienizzazione necessarie.
• tempi di inattività legati a problemi di contaminazione.
• e ottenere prodotti certificati di qualità.

Pertanto, possiamo concludere che avere livelli di radiazione errati sarebbe un grosso problema. Per questo motivo, pensiamo sia di assoluta importanza disporre di strumenti di misurazione accurati.

Considerazioni finali

Se ti interessa il luxmetro, dai un’occhiata anche ad un altro articolo sull’esperienza del nostro cliente Eurogroup Spa.

Oltre alla collaborazione con Delta Ohm offriamo un’ampia gamma di strumenti di misura non distruttivi e di misurazione standard per diversi scopi.

La nostra missione è quella di supportare i clienti nelle loro attività di controllo qualità e ci sforziamo di fornire sempre le migliori soluzioni per coprire le loro esigenze.

Quindi, se hai bisogno di aiuto o vuoi consigli sullo strumento migliore per il tuo caso specifico, non esitare a contattare il nostro ufficio tecnico.
Chiamaci al numero 0584/392342 – 0584/392453 o, in alternativa, compila il modulo online per contattarci per iscritto.


La misura e il controllo dei rivestimenti prevede la verifica dello spessore e il controllo della qualità dei rivestimenti applicati a diversi substrati.

Naturalmente, la misura e il controllo del rivestimento è un’attività molto importante per diversi settori e garantisce che ogni prodotto corrisponda ai relativi standard di riferimento.

6 prove di misurazione dei rivestimenti in campo meccanico

La misura di una pellicola o di un rivestimento, comporta una serie di controlli che rientrano nella categoria dei controlli non distruttivi.
Tuttavia, alcune delle prove effettuate durante la misura e il controllo dei rivestimenti, possono alterare lo stato del prodotto finale o del campione sottoposto a prova.

Alcuni dei test più comuni effettuati durante questa tipologia di misurazione sono:

  • Verifica dell’adesione al substrato.
  • Verifica dell’elasticità del rivestimento.
  • Prova di durezza superficiale.
  • Prova di resistenza al graffio.
  • Verifica dell’abrasione.
  • Verifica della resistenza allo sfregamento.

Tra le prove di cui sopra, vogliamo evidenziare la verifica dell’adesione al substrato, molto importante perché fornisce informazioni sulla durata del rivestimento.
Un risultato di bassa aderenza può, infatti, indicare una rottura prematura dello strato di rivestimento.

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Perché la misura e il controllo dei rivestimenti è così importante?

Come già anticipato, questa tipologia di verifica comprende anche la misura dello spessore del rivestimento, un’attività essenziale per il controllo qualità.
Pertanto, la misura e il controllo dei rivestimenti contribuisce a migliorare il controllo qualità dei prodotti rivestiti.

Di seguito alcuni vantaggi legati a queste misurazioni:

  • Identificazione della possibilità di perdita dello strato di rivestimento che può provocare corrosione.
  • Identificazione di un’aderenza del rivestimento non corretta che può portare a cedimenti prematuri del rivestimento.
  • Verifica delle proprietà meccaniche del rivestimento in base ai requisiti di progettazione.
  • Verifica del soddisfacimento dei requisiti del rivestimento nel controllo in entrata.

Inoltre, l’individuazione tempestiva di qualsiasi problematica del rivestimento può comportare una maggiore durata della parte rivestita e una riduzione molto significativa dei costi a lungo termine.

Come si effettua la misura e il controllo dei rivestimenti?

Come descritto sopra, esistono diverse prove utilizzate per misurare le prestazioni meccaniche e le diverse proprietà dei rivestimenti. Indaghiamo su ognuna di loro.

Prova di adesione al substrato

La verifica dell’aderenza al substrato è eseguita solitamente mediante strumenti come quadrettatori o strumenti digitali per prove adesione pull-off.

Per determinare se i vari strati di vernice sono saldamente ancorati al supporto, si utilizzano generalmente dei quadrettatori.
Vengono principalmente applicati quando sono presenti vari strati di rivestimento composti da materiali differenti, questi strumenti consentono di verificare l’adesione tra gli strati.

La procedura di misurazione consiste nel far scorrere la testina sul campione in direzione ortogonale in modo da tracciare una griglia sul rivestimento.
Successivamente, l’operatore confronta lo stato del rivestimento ottenuto dopo la prova, con una tabella riconosciuta a livello internazionale per determinare il grado di aderenza del campione.

 

Quadrettatore Sama Tools

Nella foto sopra Quadrettatori / Adesimetri – SADT502

S.A.M.A. Italia può garantirti quadrettatori dotati di diverse testine metalliche.

Per maggiori informazioni sui quadrettatori, consulta il nostro modello SADT502 qui.

D’altro canto, gli strumenti digitali per prove di adesione pull-off sono utilizzati per misurare la forza necessaria per trazionare una dolly metallica di diametro noto dal suo substrato, utilizzando la pressione idraulica.
Lo strumento valuta la resistenza all’aderenza o alla trazione di un rivestimento determinando la massima forza di trazione che può sopportare prima di staccarsi.

Qualsiasi operatore del controllo qualità potrà eseguire questa prova con facilità utilizzando il nostro misuratore digitale di adesione per trazione.

Test dell’elasticità del rivestimento

Le prove per verificare l’elasticità del rivestimento possono essere eseguite utilizzando tre diversi strumenti.

In primo luogo abbiamo i misuratori di elasticità dei rivestimenti.
Questi strumenti consentono all’operatore di determinare la resistenza alle rotture o le crepe superficiali dei rivestimenti.
Il processo consiste nel piegare il campione sopra cilindri intercambiabili o mandrini conici per verificare se compaiono crepe o rotture. Per maggiori informazioni guarda i nostri modelli SA564, SA566 e SA568.

La seconda opzione sono i misuratori di impatto. Questi strumenti possono essere utilizzati su un’ampia varietà di materiali di rivestimento, tra cui:

  • Vernice.
  • Smalto.
  • Legno a base acquosa.
  • Plastica ad alta viscosità.
  • Rivestimenti laminati.

Per saperne di più sui misuratori di impatto, dai un’occhiata ai nostri modelli SAITS301, SAITS305 e SAITS306.

Imbutitore digitale per valutare la resistenza alla rottura – SACT309 – SACT310

In foto: Imbutitore digitale per valutare la resistenza alla rottura – SACT309 – SACT310

Infine, la terza opzione consiste negli imbutitori digitali. Questi vengono solitamente utilizzati per valutare la resistenza alle crepature e il distacco dal substrato metallico di una superficie rivestita.
Gli imbutitori digitali sono molto accurati e possono essere utilizzati sia manualmente che automaticamente, a seconda del tipo di strumento utilizzato. Scopri i nostri modelli SACT309 e SACT310 per saperne di più.

Prova di durezza superficiale

La durezza di un rivestimento è una proprietà meccanica che può essere verificata in modo superficiale grazie ai seguenti strumenti:

Questi tre strumenti sono molto utili per le operazioni di controllo qualità. La selezione della tipologia più adatta dipende dal campo di applicazione specifico.

Pendolo per prove di durezza – SA509

In foto: Pendolo per prove di durezza – SA509

Prova di resistenza al graffio

Questo processo è utilizzato per misurare la durezza del rivestimento testando la sua resistenza al graffio.

La procedura prevede la simulazione di una graffiatura controllata tramite un indentatore su un’area selezionata.
La punta dell’indentatore viene spostata su una superficie del campione con un carico linearmente crescente fino a quando non si ottiene il graffio.
Secondo le procedure di prova, può essere applicato un carico costante o progressivo al fine di ottenere diversi livelli di scalfitura.
Il carico applicato che comporta la scalfitura del rivestimento è definito come carico critico.

Naturalmente, in questo tipo di test la precisione è fondamentale, motivo per cui raccomandiamo una macchina per prove di durezza e scalfiture automatizzata per eliminare anche i più piccoli errori dovuti al fattore umano, come il nostro modello SAAST520.

Tester dell’abrasione e dello sfregamento

Questa prova consiste nella valutazione della resistenza all’abrasione e allo sfregamento di diversi materiali di rivestimento, ma anche di materiali stampati, come le etichette.

Varie sono le prove da poter effettuare e diversi possono essere gli strumenti da utilizzare. Tra quelli più comuni troviamo:

Come scegliere lo strumento di misura più adatto per il controllo dei rivestimenti?

L’acquisto di uno strumento di misura e controllo dei rivestimenti è molto importante, in quanto è fondamentale selezionare l’opzione migliore per il giusto campo di utilizzo.
Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione quando si seleziona lo strumento adatto alle proprie esigenze.

I più rilevanti sono:

  • Il tipo di prova richiesto.
  • Che la superficie da testare possa essere sottoposta ad alterazioni o meno.
  • Il tipo di materiale sottoposto a verifica.
  • La necessità di uno strumento portatile per misure sul campo.

Vuoi vedere gli strumenti per la misura e il controllo dei rivestimenti che offriamo per poter selezionare quello più adatto alla tua applicazione? 

Puoi subito approfondire e vedere immagini e schede tecniche.

Naturalmente, se non sei ancora sicuro o hai dubbi, ti consigliamo di contattarci e uno dei nostri esperti sarà lieto di aiutarti.

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La misura dello spessore della vernice e più in generale dei rivestimenti è un’attività essenziale per tutte quelle aziende che fanno di rivestimenti e verniciature il loro punto di forza.

Queste industrie utilizzano solitamente la misurazione dello spessore dei rivestimenti come un accurato processo di verifica, affinché i rivestimenti applicati sui loro prodotti siano conformi alle norme di riferimento.

Cosa si intende per misura dello spessore dei rivestimenti?

Come suggerisce il nome, la misura dello spessore dei rivestimenti è un metodo non distruttivo per misurare lo spessore di un rivestimento applicato sulla superficie di un pezzo.

Oltre a mantenere l’integrità della superficie verificata, un aspetto interessante di questo metodo è la possibilità di essere applicato sia su rivestimenti asciutti che umidi.
La differenza principale tra la misura dello spessore dei rivestimenti a secco e quella a umido consiste nella tipologia di strumento utilizzato.

Perché la misura dello spessore dei rivestimenti è essenziale in molte aziende?

Il fatto che la misura dello spessore possa essere eseguita su rivestimenti sia a secco che a umido lo rende un’ottima soluzione per diverse industrie nei più disparati processi produttivi.

Ad esempio, i reparti di controllo qualità (QC) e manutenzione possono beneficiare di strumenti per la misura dei rivestimenti a secco per effettuare ispezioni di strati isolanti applicati su substrato metallico, come vernici e strati di plastica.

Queste ispezioni sono comunemente eseguite per identificare:

Perdita dello strato di rivestimento che può provocare corrosione.
Spessore di rivestimento errato che può portare a danni prematuri del prodotto.
– Che lo spessore del rivestimento corrisponda ai requisiti di progettazione.
– Che il rivestimento proveniente dai fornitori soddisfi i requisiti di ordinazione (controllo merce in ingresso).

L’individuazione tempestiva di eventuali problematiche sul rivestimento permette una maggiore durata della parte rivestita e una riduzione molto significativa dei costi a lungo termine.

Per di più, uno strato appropriato di rivestimento permette di raggiungere l’equilibrio desiderato tra estetica e protezione della parte verniciata.
Rivestimenti troppo spessi possono portare a coperture esteticamente indesiderate, oltre che a possibili crepe di vernice che rovinerebbero il pezzo.

 

Spessimetro digitale di rivestimenti ad alta precisione – SA8850

Guarda il video dello Spessimetro digitale di rivestimenti ad alta precisione – SA8850

Come si misura lo spessore della vernice e dei rivestimenti?

Come descritto in precedenza, esistono due tipologie di misurazione dello spessore dei rivestimenti: a secco e a umido.

La misurazione a secco è generalmente applicata per misurare qualsiasi strato isolante applicato su substrato metallico, come vernice e strati di plastica, e viene effettuata mediante spessimetri per rivestimenti, come i nostri spessimetri digitali per rivestimenti ad alta precisione, in grado di indicare con precisione lo spessore di ogni tipologia di rivestimento o di vernice presente su supporti metallici ferrosi (magnetici) e non ferrosi (non magnetici).

Gli spessimetri per rivestimenti utilizzano il principio di misura dell’induzione magnetica (per i rivestimenti su base ferrosa) e della corrente parassita (per i rivestimenti su base non ferrosa).
Oltre alla verifica degli spessori delle vernici, questi strumenti possono misurare diverse tipologie di rivestimenti applicati a substrati o derivanti da bagni galvanici come anodizzazione, cromatura, zincatura, ecc.

D’altro canto, la misurazione a umido viene solitamente applicata durante i processi di verniciatura o di rivestimento, poiché non richiede che lo strato di vernice sia completamente asciutto.
Questo è particolarmente utile per i fornitori di servizi di rivestimento, in quanto consente loro di regolare immediatamente lo strato del rivestimento, se necessario, senza la necessità di modifiche successive.

Esempi comuni di strumenti per la misura dello spessore dei rivestimenti a umido sono i nostri misuratori di strati a pettine e i misuratori di strati per film umidi a ruota.

 

 

[Video] Come misurare lo spessore della vernice

 

Quali sono i principali campi di applicazione?

Come anticipato, la misura dello spessore della vernice e dei rivestimenti è essenziale per molte industrie.
Alcuni dei settori che comunemente eseguono questa tipologia di misurazione includono:

– Automotive.                                                            

– Aerospaziale.

– Marittimo.

– Navi commerciali.

– Mega yacht.

– Oil & Gas.

– Prodotti chimici.

– Edilizia.

– Elettronica.

Campi di applicazione spessimetro

Tra le attività più diffuse in questi settori che richiedono la misurazione dello spessore dei rivestimenti menzioniamo:

Ispezioni delle tubazioni nei settori del petrolio e del gas e dei prodotti chimici per evitare eventuali problemi di corrosione che potrebbero causare guasti delle tubazioni, costosi arresti e incidenti industriali.

 Controllo della consistenza del rivestimento della vernice su aeromobili o su componenti dell’industria aerospaziale per migliorarne la sicurezza e le prestazioni.

Manutenzione nautica e marittima, come nel caso di paratie, serbatoi, scafi e altri componenti rivestiti.

Verifica dell’integrità di contenitori pressurizzati come estintori, serbatoi di gas, caldaie industriali e altri che dipendono da rivestimenti per la protezione contro la corrosione.

Ispezioni di manutenzione sui ponti, in particolare quelli con strutture metalliche rivestite per resistere alle condizioni ambientali più difficili.

 

Come scegliere lo strumento per la misura dello spessore?

La scelta del giusto strumento di misura dello spessore dei rivestimenti per la propria specifica applicazione è molto importante, poiché una scelta errata può compromettere qualsiasi risultato ottenuto.
Una misurazione errata può portare a conseguenze quali aumento dei costi, insoddisfazione del cliente e perdita di fidelizzazione.

Per evitare tutto questo, è quindi necessario scegliere la strumentazione adatta al proprio campo di applicazione, tenendo conto dei seguenti aspetti:

– Il tipo di rivestimento, sia esso asciutto o umido.
– Tipologia di rivestimento e del materiale verniciato.
– La rugosità del rivestimento. Questo influisce anche sul tipo di sonda da utilizzare.
L’area misurata e la sua posizione.
La geometria del pezzo da misurare.

A questo punto, è egualmente importante sottolineare che esistono metodi distruttivi per misurare lo spessore dei rivestimenti.
Ad esempio, il nostro spessimetro per rivestimenti (P.I.G.) – SAPIG548 fornisce misure di alta precisione nella gamma di 2-2800µm su ogni substrato, come acciaio, metallo non ferroso, plastica, legno, cemento, gesso, ecc. Con questo strumento, che sfrutta un microscopio, è possibile misurare sia lo spessore totale del rivestimento che ogni singolo strato depositato sul substrato.

Guarda anche la nostra guida sulla misurazione a ultrasuoni dello spessore.

 

Spessimetri per rivestimenti

Spessimetri per rivestimenti – SAWF, SAPIG548, SAWFR

 

Tuttavia, l’integrità della parte non viene mantenuta in quanto si tratta di un test distruttivo.

Indipendentemente dall’applicazione, abbiamo diverse tipologie di strumenti per la misura dello spessore dei rivestimenti in grado di adattarsi alle tue esigenze.

Se vuoi vedere gli strumenti per il controllo dello spessore vernici e rivestimenti a secco e a umido che offriamo, ti basta cliccare qui.

Naturalmente, se non sei ancora sicuro o hai dubbi su questo tipo di misurazione, ti consigliamo di contattarci ai numeri 0584/392342 o 0584/392453 e uno dei nostri esperti sarà lieto di aiutarti.

 

 

La misura e il controllo dei difetti fanno parte della vita quotidiana dei professionisti dell’Assicurazione qualità (QA) e del Controllo qualità (QC) che utilizzano il rilevatore di difetti per ispezioni precise e mirate.

Durante la rilevazione dei difetti, l’operatore si concentra solitamente sulla ricerca di alterazioni o irregolarità sul campione ispezionato.
Quando si parla di ispezioni di parti metalliche, ci si riferisce alla ricerca di discontinuità sulla struttura del materiale.

Tali discontinuità possono influire sulla conformità del prodotto, ciò dipenderà dai risultati della valutazione del difetto e dai criteri stabiliti in origine per l’accettabilità del prodotto.

Quali tipologie di difetti può intercettare un rilevatore di difetti?

Tra le varie tipologie di difetti che possono essere rilevate a seguito di un controllo, troviamo crepe superficiali o profonde, porosità in superficie, cristallizzazioni dei materiali.

Questi difetti possono essere individuati singolarmente o in più combinazioni sulla medesima parte ispezionata, motivo per cui il controllo dei difetti è fondamentale per l’assicurazione della qualità e il controllo della qualità.

 Quali sono le cause dei difetti riscontrati attraverso le ispezioni?

I difetti sopra descritti possono avere cause diverse.
La misura e il controllo dei difetti aiuta a rilevare tali imperfezioni e a valutarle per identificarne le possibili cause.
Solitamente quelle più comuni sono:

  • Cause congenite, cioè inerenti alla produzione del materiale.
  • Problemi relativi al processo di colata.
  • Problemi di trattamento termico.
  • Problemi di lavorazioni ad alta temperatura.
  • Problemi di natura meccanica.

Quali sono i metodi di controllo dei difetti più comuni?

Le industrie utilizzano metodi differenti per ispezionare i propri prodotti.
Ecco tre fra i metodi più comuni di misura e controllo non distruttivo dei difetti nei vari settori di utilizzo.

rilevatore di difetti ultrasonoro

Nella foto sopra: Rilevatore di difetti ad ultrasuoni – SAFD500

Controllo ultrasonoro UT

Questo metodo di controllo non distruttivo dei difetti sfrutta l’utilizzo di onde sonore a frequenze molto alte, superiori a quelle percepibili dagli esseri umani, per identificare e verificare i difetti mantenendo l’integrità della parte.

Inoltre, è possibile ottenere risultati ispezionando solamente

uno dei due lati del componente grazie all’utilizzo di una sonda. L’operazione consiste nel misurare con precisione il tempo necessario impiegato da un impulso ultrasonico per passare attraverso lo spessore della parte ispezionata, riflettendo sulla superficie opposta e ritornando infine alla sonda.
Durante questo processo, se il fascio di ultrasuoni incontra un difetto, c’è una riflessione precoce del segnale, che quindi evidenzia la discontinuità.
Il controllo ad ultrasuoni consente di individuare sia difetti di superficie che di profondità, tra cui:

  • Difetti sulla finitura superficiale che potrebbero non essere visibili ad occhio nudo.
  • La corrosione del materiale.
  • Inclusioni non metalliche.
  • Discontinuità congenite nel materiale.
  • Discontinuità durante la colata.
  • Fessure del materiale.
  • Difetti derivanti da processi di usura o di produzione.
  • Difetti derivanti da lavorazioni a caldo.
  • Difetti derivanti da trattamento termico.
  • Rotture da fatica che insorgono durante l’esercizio.
  • Difetti nelle saldature.

Le principali applicazioni del controllo a ultrasuoni UT per misura dei difetti si evidenziano nei seguenti settori:

  • Industria metallurgica.
  • Ispezioni di saldatura.
  • Industria aerospaziale.
  • Industria navale.
  • Industria cantieristica.
  • Tutti i settori che richiedono controlli non distruttivi.

Inoltre, il controllo a ultrasuoni UT è un metodo di controllo dei difetti molto versatile, in quanto può essere applicato su molti materiali diversi, tra cui:

  • Acciaio
  • Ghisa
  • Ghisa grigia
  • Ghisa sferoidale
  • Alluminio
  • Rame
  • Ottone
  • Zinco

SAMA Tools affianca i responsabili della qualità con rivelatori di difetti a ultrasuoni come:

rilevatore di difetti ultrasonoro

Nella foto sopra: operatore che utilizza un Rilevatore di difetti ad ultrasuoni – SAFD500

Metodo dei liquidi penetranti PT

Un altro metodo di controllo non distruttivo dei difetti è quello dei liquidi penetranti, che permette un’ispezione tramite la capillarizzazione di un liquido.
Si tratta di un metodo utile per la rilevazione di difetti superficiali che sfrutta le capacità di penetrazione di un liquido altamente capillare.

L’idea è quella di far penetrare un flusso di liquido molto sottile nel difetto superficiale per poi individuarlo con un agente chiamato rilevatore.
Dopo l’applicazione del mezzo di contrasto, ciò che inizialmente risultava invisibile diventa visibile alla luce naturale (nel caso di liquidi visibili) oppure tramite l’utilizzo di una lampada di Wood (nel caso di liquidi fluorescenti). I liquidi fluorescenti trovano applicazione ad esempio nell’ispezione di pezzi complessi e/o cavi non accessibili alla luce naturale.

Per applicare correttamente questo processo, è necessario prestare attenzione ai seguenti aspetti:

  1. Pulire la superficie rimuovendo eventuali contaminanti come grasso, polvere o qualsiasi altro tipo di particelle.
  2. Applicare il liquido penetrante e attendere la capillarizzazione nel materiale.
  3. Eliminare l’eccesso di liquido penetrante mediante acqua o solvente.
  4. Applicare il rilevatore bianco.
  5. Ispezionare la superficie.
  6. Pulire con soluzioni protettive anticorrosione.

I principali vantaggi dell’utilizzo del metodo dei liquidi penetranti PT sono:

  • Reattività a piccoli difetti superficiali.
  • Anche le parti con geometrie complesse possono essere facilmente ispezionate.
  • Grandi aree e materiali diversi possono essere facilmente ispezionati a basso costo.
  • Il difetto è visivamente indicato sulla superficie.
  • È un metodo pratico perché la strumentazione che serve è portatile, conveniente e poco costosa.
  • Dimensioni relative, forma e profondità del difetto possono essere individuati.
  • È una metodologia molto semplice che non ha bisogno di particolare formazione.

I campi di applicazione dei liquidi penetranti sono molteplici ed i nostri prodotti possono essere utilizzati per rilevare discontinuità in qualsiasi tipo di materiale non poroso.

Per quanto riguarda la metallurgia, di particolare interesse sono due applicazioni: nel controllo dei processi di saldatura per rilevare eventuali discontinuità da difetti nel processo (cricche a cratere, cricche di ritiro, porosità, cricche di scoria, incisioni marginali) e nel controllo di elementi sottoposti a fatica per rilevare discontinuità dovute a sollecitazioni puntuali ripetute e prolungate nel tempo.

 

controllo dei difetti magnetoscopico

Nella foto sopra: Magnetoscopio portatile AC/DC – SAYK390 e liquidi penetranti

Controllo magnetoscopico MT

Questo è un altro metodo di controllo non distruttivo dei difetti in cui viene applicato un campo magnetico sul pezzo in esame e le eventuali indicazioni presenti producono una variazione delle linee di flusso del campo generato che sono visibili per mezzo di polveri magnetiche.

Si possono eseguire con liquidi magnetici e liquidi magnetici fluorescenti.

Il principio di funzionamento consiste nel fatto che la presenza di discontinuità, come ad esempio crepe e altri difetti, disturba un particolare campo magnetico creato durante l’ispezione.
Quindi, dopo aver applicato un liquido contenente particelle magnetiche sulla parte da ispezionare e aver creato un campo magnetico con un apposito strumento, tali particelle andranno ad individuare la discontinuità del materiale accumulandosi su questa.

Grazie al suo principio di funzionamento, questo metodo è utilizzato principalmente per rilevare difetti su materiali ferromagnetici come:

  • Ferro
  • Nichel
  • Cobalto
  • Altre leghe

Ci sono diversi strumenti a marchio SAMA Tools, oltre ai rilevatori di difetti già citati, che sono ideali per questo controllo non distruttivo:

Per quanto riguarda la formazione degli operatori per il Metodo della Magnetoscopia (MT), in accordo ad UNI EN ISO 9712:2012, ci sono molti Enti di formazione come ad es. Bureau Veritas, che rilasciano l’attestato di frequenza addestramento.

Questo è un prerequisito per accedere all’esame per ottenere la certificazione in base al livello specifico.

Conclusioni sui rilevatori di difetti

In questo articolo abbiamo evidenziato cosa sia il controllo dei difetti e l’importanza che riveste per scongiurare rotture di varie tipologie di pezzi che possiamo trovare da ogni parte attorno a noi.

In Italia, così come nel resto del mondo abbiamo assistito negli anni a diversi casi di negligenza nei controlli dei materiali, che hanno causato danni anche mortali.

Per fare in modo che ciò non accada più è essenziale il lavoro dei professionisti del QA e del QC che per mezzo di rilevatori di difetti e altri strumenti riescono a prevenire tali danni.

SAMA Tools affianca da molti anni questi professionisti fornendo strumenti e attrezzature necessarie per ciascun metodo di controllo non distruttivo dei difetti sopracitato.
Se vuoi vedere gli strumenti di misura e controllo dei difetti da noi offerti per poter  valutare quello adatto alla tua applicazione, fai clic qui.

Naturalmente, se non sei ancora sicuro o hai dubbi, contattaci per una consulenza gratuita, i nostri tecnici dedicano molto tempo a questa parte di assistenza pre-acquisto, che riteniamo essenziale per svolgere un lavoro di qualità.

 

Ancora non lo sai, ma nei prossimi 5 minuti scoprirai come ottimizzare i processi industriali, sì perché le industrie devono verificare diversi aspetti dei loro processi.

Alcuni dei più comuni sono:

  • Vibrazioni.
  • Temperatura.
  • Pressione.
  • Attrito e usura.
  • Corrosione e abrasione.

Cosa significa controllo del processo di miglioramento continuo?

Ci riferiamo a un importante processo di miglioramento basato su una metodologia comune che ricerca la perfezione.

Ecco il tema che affronteremo se continuerai a leggere questo articolo. Per prima cosa parleremo della fase di raccolta e analisi dei dati in quanto nessun processo può essere migliorato se non vi sono informazioni al riguardo.  L’ideale sarebbe poter monitorare il processo per lunghi periodi e in condizioni differenti.

Come è possibile ottimizzare i processi industriali?

Come anticipato in precedenza, il controllo del processo di miglioramento continuo richiede la raccolta di molti dati, il che significa che gli strumenti di misura assumono un ruolo importante.
Alcuni di questi strumenti possono essere installati direttamente nella linea di produzione e altri devono essere gestiti da altri reparti.
Quest’ultima attività di solito viene svolta dagli operatori dei reparti di controllo o manutenzione della qualità, che danno indicazioni precise all’ufficio acquisti, sempre per perseguire un miglioramento continuo.

Gli strumenti di misura e di controllo sono suddivisi in due categorie principali:

  • Strumenti per il controllo non distruttivo
  • Strumenti per il controllo distruttivo

In riferimento a queste due categorie, gli strumenti per il controllo non distruttivo stanno guadagnando una maggiore visibilità, e risultano particolarmente utili proprio nel controllo qualità.

Questo perché, come suggerisce il nome, questi strumenti consentono l’esecuzione di prove, misurazioni e controlli che non alterano l’integrità del campione analizzato.
Ciò si traduce in un processo di miglioramento più conveniente.

Ottimizzazione processi industriali

Mejora de Procesos Industriales S.A.C.

Mejora de Procesos Industriales S.A.C. è una società nostra cliente del Perù, esperta nell’ottimizzare i processi industriali.

Collabora con i marchi più prestigiosi di tutto il mondo tramite una selezione, configurazione, installazione e messa in uso delle apparecchiature e degli strumenti utilizzati nel controllo del processo di miglioramento continuo.

I suoi clienti rientrano principalmente nei seguenti settori:

  • Minerario
  • Generazione di energia
  • Oil & Gas
  • Trattamento delle acque
  • Industriale

Naturalmente, prima di qualsiasi collaborazione, svolgono un rigoroso studio della qualità e dell’affidabilità delle attrezzature e degli strumenti forniti dall’azienda proprietaria del marchio.

Si assicurano, inoltre, che solo le tecnologie più recenti, in grado di consentire un controllo e una misurazione accurati dei parametri fisici e chimici, rappresentino i clienti dei settori sopra menzionati.

Detto questo, siamo orgogliosi di essere partner di Mejora de Procesos Industriales S.A.C. e lavoriamo a stretto contatto per permettergli di offrire ai loro clienti i migliori strumenti di misura e controllo non distruttivo utilizzati nel processo di miglioramento continuo.

Ecco come Mejora de Procesos Industriales S.A.C.  supporta i propri clienti nell’ottimizzazione dei processi industriali; lo fa in qualità di rivenditore del marchio SAMA Tools.

Ecco, alcune delle soluzioni di misurazione che ha già fornito in Perù:

vibrometro sa6380 Vibrometri

Le macchine rotanti e altre attrezzature che operano in una linea di produzione o che servono diversi impianti a livello industriale, di solito generano vibrazioni che possono essere considerate normali. Tuttavia il controllo dei livelli di vibrazione è molto importante, poiché qualsiasi vibrazione al di fuori dei parametri standard può causare guasti problematici con conseguenti tempi di inattività imprevisti e perdite finanziarie.
Inoltre, questo controllo può migliorare l’efficienza della macchina in ottica di ottimizzare i processi industriali.

I nostri modelli SA6360 e SA6380 consentono di misurare diversi parametri relativi a vibrazioni quali:

  • Accelerazione
  • Velocità RMS
  • Dislocamento

Le misurazioni possono essere effettuate sui 3 assi contemporaneamente e la portabilità del design consente un facile funzionamento durante l’utilizzo.

Termometri a infrarossi

Ogni singolo processo di produzione richiede un intervallo di temperatura specifico per ottenere risultati ottimali. Pertanto, controllare le temperature dei processi nel modo più accurato possibile è essenziale per ottenere i miglioramenti desiderati.

L’installazione di apparecchiature fisse all’interno del processo è una pratica comune, anche se potrebbe non essere la soluzione più conveniente per molte applicazioni.
Pertanto, l’utilizzo di un termometro portatile è l’opzione migliore in questi casi.

Tuttavia, molte volte le temperature sono così alte che risulterebbe pericoloso per un operatore effettuare misurazioni della temperatura con un termometro a contatto.
Altre volte, il punto di misura non è facilmente raggiungibile. Questi sono i casi in cui i termometri a infrarossi sono essenziali.

Offriamo quattro modelli: SA350 – SA652 – SA960 – SA1450

E tutti forniscono le seguenti prestazioni:

  • Termometro facile da usare.
  • Il tempo di risposta è quasi immediato.
  • Misura sicura senza contatto.

termometri a infrarossi

Spessimetri a ultrasuoni

Questo è uno strumento molto importante per i processi di controllo e manutenzione della qualità. Consiste nel misurare lo spessore di un pezzo nel dettaglio.
Utilizzando questo strumento, l’operatore può ottenere risultati misurando da un solo lato con l’aiuto di una sonda, eliminando così la necessità di attività complicate e pericolose.

Con un misuratore di spessore ad ultrasuoni, è facile rilevare problemi che possono ridurre l’efficienza del processo, come ad esempio:

  • Corrosione ed erosione.
  • Problemi strutturali e di saldatura su scafi di navi e altri componenti.
  • Danni derivanti dalla divisione dei materiali.
  • Difetti sulla finitura superficiale di un prodotto finito.

Sempre per ottimizzare i processi industriali, Mejora de Procesos Industriales S.A.C. fornisce ai propri clienti il nostro misuratore di spessore ad ultrasuoni – SA8812 che permette loro di misurare lo spessore su diversi materiali, tra cui:

spessimetro

  • Acciaio
  • Ghisa
  • Alluminio
  • Rame
  • Ottone
  • Zinco
  • Vetro di quarzo
  • Polietilene
  • PVC
  • Ghisa grigia
  • Ferro sferoidale

Spessimetro a ultrasuoni attraverso vernici

Abbiamo anche un modello di spessimetro che permette  misurazioni accurate di parti rivestite.
Il vantaggio principale è la capacità dello strumento di distinguere il rivestimento applicato sul substrato metallico, evitando così la necessità di rimuovere parte di tale rivestimento e un aumento dei costi operativi.

Il nostro modello SAUT310D-SW è spesso utilizzato nelle operazioni di manutenzione nautica e marittima, ed è anche molto utile per il settore dei contenitori pressurizzati.

 

Conclusioni su come ottimizzare i processi industriali

Adesso che siamo giunti alla fine di questo articolo, hai appreso come il nostro cliente del Perù contribuisca alla diffusione degli strumenti di misurazione a marchio SAMA Tools, tra cui quelli per il controllo non distruttivo, oltre a quelli evidenziati fino ad ora.
Facciamo il possibile per offrire ai nostri clienti le migliori soluzioni in grado di soddisfare le loro esigenze, fornendo anche certificazioni di alta qualità.

Mejora de Procesos Industriales S.A.C. si affida a noi per essere la migliore alternativa per ottimizzare i processi industriali, affidandoci il compito di supportare la loro reputazione come fornitore di strumenti di alta qualità.

Se hai bisogno di aiuto con la nostra strumentazione, o vuoi consigli sul prodotto migliore per il tuo impiego, non esitare a contattare il nostro ufficio tecnico.
Puoi chiamarci al numero 0584/392342 – 0584/392453 o, in alternativa, compilare il modulo online per contattarci per iscritto.

 

La sabbiatura, nota anche come sabbiatura abrasiva, è un processo per la finitura superficiale che prepara un determinato pezzo per la fase successiva di verniciatura, in questo modo, lo lascia completamente pulito. Nell’articolo che stai per leggere vogliamo parlarvi del rugosimetro per sabbiatura.

Prima però torniamo a vedere la sabbiatura che crea sulla superficie un effetto simile a quello creato utilizzando la carta vetrata, ma più uniforme e più facile da applicare su aree con angoli e cavità.

Come viene eseguita la sabbiatura?

Come suggerisce il nome, la sabbiatura viene eseguita con una macchina che soffia sabbia ad alta pressione sulla superficie da trattare.
Tale macchinario forza le particelle di sabbia ad alta velocità su tutta la superficie, solitamente questo processo rende la superficie più liscia e pulita.

Le sabbiatrici sono generalmente collegate ad un compressore ad aria che attraverso aria ad alta pressione sposta la sabbia attraverso un ugello palmare.
Questo viene controllato dall’operatore che lo utilizza direttamente sulla zona della superficie che richiede il trattamento.

Naturalmente, a seconda dei diversi parametri, come il tipo di materiale trattato, il tipo di sabbia utilizzato e la pressione applicata, la rugosità superficiale risultante può variare.

 

sabbiatura superficiale

La sabbiatura di C&L Verniciatura

C&L Verniciatura è un’azienda che fornisce servizi di verniciatura industriale da oltre 20 anni.

Recentemente grazie ad una serie di miglioramenti, si sono evoluti in un’azienda più grande e più sofisticata, attualmente stabilita ad Arezzo.

Nella nuova sede sono stati in grado di espandere i propri sistemi e il numero di servizi offerti, offrendo lavori di verniciatura su qualsiasi tipo di superficie, tra cui: ferro, legno, vetro, plastica, alluminio e stagno, sia per applicazioni indoor che outdoor.

Tra i molti miglioramenti aggiunti al loro processo, si può individuare la preparazione del materiale con sabbiatura.

Questa preparazione, applicata prima del processo di verniciatura, fornisce una serie di vantaggi, tra cui:

  • Un modo semplice per pulire la superficie. È possibile rimuovere i contaminanti anche dai materiali più duri.
  • La rimozione dei contaminanti dalla superficie migliora l’aderenza della vernice e di altri tipi di rivestimenti.
  • Crea uno strato protettivo che impedisce alla ruggine di apparire sulle parti metalliche.
  • Come ulteriore vantaggio, questo è un processo ecologico.

Nonostante tutti questi vantaggi derivanti dalla sabbiatura, c’è un aspetto importante che C&L Verniciatura deve controllare nel proprio processo per assicurarsi di ottenere risultati di alta qualità per i propri clienti.

E questa è la rugosità della superficie.

verniciatura finale

In che modo il rugosimetro per sabbiatura influenza i risultati di C&L Verniciatura?

La rugosità superficiale si riferisce alle irregolarità chiamate picchi e valli che appaiono sulla superficie di un pezzo a seguito di processi meccanici, come la sabbiatura.

C&L Verniciatura fornisce risultati di alta qualità ai propri clienti assicurandosi che il rivestimento di vernice sia uniforme coprendo tutti i picchi sulla superficie, al fine di evitare macchie di ruggine.

Inoltre, devono assicurarsi che tali picchi non siano troppo bassi, in quanto ciò comporterebbe una riduzione o, addirittura, un’adesione insufficiente del rivestimento, con conseguente guasto prematuro del rivestimento.

Consegnare pezzi che possono sviluppare macchie di ruggine o difetti di rivestimento in un breve periodo di tempo va contro i principi di C&L Verniciatura, visti gli standard di alta qualità che hanno implementato nel corso degli anni.

Ma, come possono misurare e controllare qualcosa di invisibile all’occhio come la rugosità della superficie? Beh, utilizzando un rugosimetro superficiale!

Rugosimetro per sabbiatura SAMA Tools: La soluzione

C&L Verniciatura ha deciso di trovare una soluzione che li aiutasse a misurare e controllare la rugosità superficiale derivante dal processo di sabbiatura.Misuratore di rugosità superficiale per sabbiatura

Si sono rivolti a noi.

Offriamo un’ampia gamma di strumenti di misura e controllo della rugosità per diverse applicazioni, compresa quella della sabbiatura

Campioni visivi comparativi di rugosità per sabbiature. 

Dopo aver lavorato a stretto contatto con i nostri esperti di consulenza, l’azienda ha optato per l’acquisto del nostro misuratore di rugosità per sabbiatura, adatto nello specifico per i pezzi sabbiati.

Grazie a questo rugosimetro, è possibile misurare con precisione la distanza picco – valle della superficie.
Questo controllo della rugosità garantisce una corretta preparazione della superficie e, di conseguenza, prestazioni di rivestimento ottimizzate per i clienti.

Con questo strumento accurato e di semplice utilizzo, C&L Verniciatura ha ottenuto ottimi risultati, che ci hanno permesso di sviluppare una collaborazione lavorativa che auspichiamo possa crescere sempre di più.

Ora è il tuo turno!

Ci sforziamo di fornire ai nostri clienti la soluzione migliore per il loro caso specifico.

La soddisfazione del cliente è il nostro obiettivo, e così come con C&L Verniciatura, saremo lieti di darti il benvenuto.

Quindi, se hai bisogno di aiuto con la misura e il controllo della rugosità, o vuoi consigli sullo strumento migliore per il tuo caso specifico, non esitare a contattare il nostro ufficio tecnico.
Puoi chiamarci al numero 0584/392342 – 0584/392453 o, in alternativa, compilare il modulo online per contattarci per iscritto.